mercoledì 8 giugno 2011

Molecula Arquitectos

Riqualificazione e recupero funzionale del centro sportivo di Revò


Il progetto di ridistribuzione funzionale dell’area sportiva del Comune di Revò si basa su due operazioni chiave fondamentali:
1) l’inversione della posizione attuale delle tribune
2) la creazione di un sistema di accesso che sfrutta il salto di quota e genera un sistema che fa dialogare in modo più organico la città e l’impianto sportivo grazie ad una piazza antistante che costruisce uno spazio pubblico nuovo.
La soluzione adottata, cerca di risolvere quindi un problema urbano, quello del rapporto tra la città e le sue attrezzature sportive, e dà forma a un luogo pubblico di accesso che fa da cerniera tra lo spazio cittadino e lo spazio dello sport, migliorando la fruibilità dell’impianto sia per gli sportivi che per gli spettatori.
Approfittando degli sbalzi di quota esistenti, dalla nuova piazza antistante situata a quota, una grande scalinata, conduce gli spettatori direttamente alla quota di accesso delle tribune e alla zona di ristoro del bar e della caffetteria che configurano un volume allungato segnato da due grandi tagli in facciata aperti verso la valle ed il paesaggio. Il salto di quota consente di avere un volume di una sola elevazione sull’area dei campi e un sistema di 3 elevazioni ritagliate nel dislivello dove si ubicano gli spogliatoi e i locali di servizio.

martedì 8 febbraio 2011

Abadir wooden guestrooms


Abadir is an Academy of Fine Arts located in Catania (Sicily). The school is hosted in an old villa that has assumed its present appearance between the end of 1700 and 1840.
The idea was to provide the school with guestrooms in order to encourage more interaction between people from different countries and different backgrounds and to support an expanded research without boundaries in the shared territory of Abadir.
The plot is located in a citrus trees garden. A simple wooden rectangular volume, suspended from the ground, hosts six individual studios -10 squares meters each with a personal bathroom- where invited artist can study, create, work and sleep. Studios are connected by a long corridor opened to the garden, a common space where exterior light filters in through a screen made of wooden splints. In the other side, the rhythm of the wooden façade is broken by a regular sequence of windows belonging to the private space of the studios.
This is how we imagined building: a sustainable, flexible and cost-effective system. Quiet work spaces plunged into a dense citrus trees garden, silence and shadows.


Proyecto: Abadir - rooms for artists
Lugar: Sant'Agata li Battiati (Catania) Italy
Cliente: Abadir (Arts Between Architecture Design & Interdisciplinary Research)
Fecha: 08/01/2011
Arquitectos: Marco Alì + Lucia Giuliano

domenica 2 gennaio 2011

Mercado temporal de Barceló, Madrid / Fuensanta Nieto y Enrique Sobejano


Il progetto per il nuovo mercato Barceló e le aree limitrofe è la somma di numerosi interventi diversi: si tratta infatti di un complesso urbano costituito da elementi differenti per dimensioni e destinazione, che trasformerà in misura significativa il quartiere centrale e densamente popolato di Madrid in cui si trova. Il progetto vincitore del bando è incentrato sulla definizione di nuovi vuoti urbani capaci di mettere in comunicazione e correlare fra loro i diversi volumi e le funzioni coesistenti di mercato, centro commerciale, centro sportivo, biblioteca pubblica, parcheggio e spazi outdoor. Durante il periodo di esecuzione dei lavori, è stato necessario costruire una struttura temporanea che resterà in servizio fino all'inaugurazione del nuovo complesso. Il Mercato Temporaneo è stato quindi concepito come un'unità riciclabile, in grado di esprimere una nuova percezione dell'ambiente circostante, a dispetto del suo carattere transitorio. Nella sua ubicazione di Plaza del Arquitecto Ribera, sopra un parcheggio interrato, il progetto evoca i mercati tradizionali che si svolgono nelle pubbliche piazze e prevede una serie di strutture autonome dislocate sullo stesso livello che possono essere utilizzate per scopi diversi. Dovendo ospitare i numerosi stand del mercato preesistente, il complesso si articola in sei stabili a pianta pentagonale, con altezze e dimensioni eterogenee, evitando così la presenza di un volume architettonico eccessivo rispetto agli edifici circostanti. Un corpo lineare a due piani, che costeggia Calle Beneficencia, ospiterà la zona di carico e scarico, i magazzini, le celle frigorifere e gli impianti. I padiglioni sono stati concepiti come un esercizio combinatorio: condividono la stessa impostazione pentagonale, che si ripropone in moduli architettonici di due misure diverse, ciascuna presente tre volte con angolazioni differenti, creando un insieme apparentemente casuale, ma che in realtà è una trama di variazioni e combinazioni dello stesso elemento base. In tal modo, si evita la monotonia di un design sostanzialmente ripetitivo, variando nel contempo la scala della costruzione in rapporto agli edifici circostanti. L'assenza di spigoli vivi nelle strutture nonché il loro rivestimento leggero e traslucido incentivano la sensazione di leggerezza e transitorietà del progetto nel tessuto urbano. Fondamentali in questa istallazione sono i pannelli esterni in policarbonato bianco opalescente, dei cilindri poligonali, che permettono il passaggio della luce durante il giorno e trasformano i volumi in grandi lanterne che illuminano la piazza nelle ore notturne. Una volta terminati i lavori per il mercato stabile, i cilindri poligonali del mercato temporaneo potranno essere smontati e ricollocati in un altro luogo della città, lasciando che la piazza dove sono attualmente installati ritorni alla sua funzione precedente di spazio pubblico, completando la trasformazione di questa area storica di Madrid.

mercato Barceló di Madrid, progettato da Nieto Sobejano Arquitectos.

venerdì 22 ottobre 2010

PIAZZA DEL CAMPO


The idea was born by a reflection of an absolete urban space situ in Palermo, which continues his life through the activities of children. The result is “piazza del campo”.
Big balls placed on the corners of the field (designed by the children) have the function of changing rooms, tribunes, baths, etc ...
The square lives again with a plus.
Is everyone ready to try it?
Then, may the best man win...

wozlab.blogspot.com

lunedì 18 ottobre 2010

PEOPLE MEET IN ARCHITECTURE

domenica 21 marzo 2010

Pepe: "Hola Marco, te vas con un par de amigos a ver un espectáculo de flamenco?"


Sobre el origen de la denominación flamenco se han esgrimido todo tipo de teorías. Unas lo hacen descendientes del árabe, otras del sefardita o del caló y otras lo relacionan con las aves del mismo nombre, por su actitud garbosa similar a la de un bailaor, o con los procedentes de Flandes (los flamencos) que vinieron a repoblar gran parte de la Andalucía reconquistada. Lo cierto es que hacia el 1860 flamenco era sinónimo de gitano y gitano podía ser gitano o agitanado, que ambas posturas era consideradas flamencas. Por otra parte encontramos en las crónicas las denominaciones de género andaluz o gitanesco para referirse a lo flamenco. La moda de agitanarlo todo que reino en la España de la segunda mitad del siglo XIX es providencial para el desarrollo del cante, el toque y el baile, y mas allá de teorías sobre los orígenes de la palabra flamenco (esa especie de toreo musical) lo que mas nos interesa es el origen de las músicas que como tal lo definen.

Aloma, 30 años bailarín profesional de Castellón, cerca de la ciudad de Valencia